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Quando una relazione finisce

"Più in alto della realtà si trova la possibilità" Heidegger

Quando una relazione finisce

Baudelaire suggerisce che il solo modo di dimenticare il tempo è impiegarlo. Sicuramente il fatto di impiegare il tempo funziona ma ci saranno comunque, in particolare durante il primo periodo in seguito ad una rottura affettiva, momenti in cui i pensieri torneranno prepotentemente alla mente.

All’interno di una relazione di coppia, il concetto che ognuno ha di sé, può essere più o meno influenzato dalla presenza dell’altro nella propria vita. Questo dipende dal modo di essere di ognuno: quanto maggiore sarà la tendenza alla copercezione, tanto maggiore sarà la dipendenza dall’altro (il o la partner in questo caso). Quando si è coinvolti in un rapporto d’amore, la vita si coniuga in prima persona plurale: l’io diventa noi. Di conseguenza anche i propri progetti di vita sono condivisi e questo fa in modo che la coppia progredisca nel tempo.

Può accadere che i progetti dell’uno siano discordanti e incompatibili con i progetti dell’altro. Si pensi ad esempio ad una coppia in cui uno dei due membri vuole un figlio e l’altro no, perchè magari vuole investire la propria vita per una crescita professionale. In tal caso può accadere che la coppia sia destinata al fallimento. Questo breve esempio mostra come la condivisione di un progetto sia fondamentale per mantenere nel tempo la coppia unita. I progetti sono dinamici e variano con il modificarsi dell’età della coppia e dei membri stessi. Tali obiettivi in ordine cronologico possono essere i seguenti: il fidanzamento, la convivenza, il matrimonio, l’essere genitori, l’essere nonni ecc. In ognuna di queste fasi una diversa progettualità può portare la coppia ad una rottura. Un professionista può aiutare a superare tai momenti di vita di coppia.

Indipendentemente dal fatto che sia la fine di un matrimonio o di una relazione affettiva, bisogna distinguere due casi: quello in cui si lascia il partner e quello in cui si è lasciati dal partner. Nel primo caso la decisione può essere presa coraggiosamente per porre fine ad una relazione che si trascinava ormai da tempo, oppure per altri svariati motivi. In ogni caso potrebbero sorgere dei fastidiosi sensi di colpa su cui potrebbe essere utile riflettere, con l’aiuto di un professionista, al fine di superarli e aprirsi a nuove possibilità. Nal caso in cui si è stati lasciati, potrebbe prevalere per un certo periodo la tonalità emotiva della rabbia nei confronti dell’ex partner. Accanto alla rabbia potrebbe esserci spazio per la tristezza e per quelle domande a cui spesso non si trova una risposta ed esitano in rimuginazioni frequenti (Perchè mi ha lasciato/a? Cosa ho sbagliato? Cosa avrei potuto fare di più?). Anche in questo caso un professionista può essere d’aiuto per aiutare la persona a riprogettarsi verso un futuro e a lasciare il passato, seppur con dolore, alle spalle.

https://www.stateofmind.it/2011/11/fine-della-relazione/

 

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