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Come gestire una critica?

"Più in alto della realtà si trova la possibilità" Heidegger

Come gestire una critica?

Bene, oggi cercherò di fornire delle tecniche comunicative utili a gestire una critica.

Tipi di critiche

Le critiche possono essere costruttive o aggressive.

Una critica costruttiva riguarda sempre un determinato comportamento, e mai l’identità di una persona. Si focalizza sulla prestazione specifica e non sulla persona. Viene formulata nel rispetto dell’altro fornendo l’alternativa corretta e mostrando la propria disponibilità futura. Porta un cambiamento. Segnala ciò che non funziona. È orientata a risolvere le difficoltà.

Una critica aggressiva è diretta all’individuo nella sua personalità, è generica e totalizzante. Rappresenta una forma aperta di umiliazione o di offesa. Può essere un modo subdolo di distruggere genericamente la persona. Un esempio è: “Sei uno stupido!”.

Le critiche manipolative sono una sottospecie di quelle aggressive. Sono, però, meno evidenti e più subdole, in genere sono dirette al controllo dei nostri sentimenti e tendono a farci sentire in colpa e/o inadeguati. Un esempio è: “Non cambierai mai nonostante tutto ciò che faccio per te!”.

Tecniche per rispondere ad una critica

ASSERZIONE NEGATIVA

Riconoscere in piena tranquillità, senza ansia, di aver mancato in qualcosa. E’ una soluzione elegante, che spesso risolve il problema e aiuta a ridurre l’eventuale ostilità della persona che ci ha criticato.

Per esempio dire: “Sì, è vero, in questa circostanza avrei potuto fare meglio.”

INCHIESTA NEGATIVA

Invitare chi ci ha criticato a portare altri esempi. Permette di ottenere più informazioni da una critica costruttiva, e di far esaurire dopo poche battute una manipolativa.

Per esempio alla critica: “Sei sempre in ritardo!”, si può rispondere: “Sempre? Mi puoi fare esempi dialtre volte?”.

O alla critica: “Sei un egoista!”, si può dire: “Puoi spiegarmi cosa ha fatto sì che tu mi marchi con una simile etichetta?”.

ANNEBBIAMENTO

Acconsentire in termini generali a qualche parte della comunicazione, senza però cambiare il proprio punto di vista. Modalità utile per difendere la propria dignità da una critica manipolativa.

Per esempio dire: “Capisco che il tuo punto di vista sia…, ma io penso che …”.

SEPARARE GLI SPUNTI

Trattare separatamente gli argomenti di chi sposta il focus dall’oggetto della critica ai sentimenti, per evitare di cadere nella trappola del senso di colpa.

Per esempio dire: “Se tu fossi davvero mio amico faresti/diresti…”.

Oppure: “Vuoi che parliamo del mio comportamento, oppure dell’amicizia che c’è fra noi?”.

DISCRIMINAZIONE SELETTIVA

Rispondere solo alle parti di una critica che si possono accettare, ignorando le parti manipolative. Si riduce così la carica distruttiva degli aspetti negativi della critica, rinforzando quelli costruttivi.

Spero che questo articolo vi sia utile!

 

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