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La gelosia al confine con la psicopatologia

"Più in alto della realtà si trova la possibilità" Heidegger

La gelosia al confine con la psicopatologia

In questo articolo propongo una riflessione sulla gelosia.

È assai difficile tracciare una linea di demarcazione fra normalità e patologicità di una esperienza passionale. Già De Clérambault aveva comunque cercato di delineare dei criteri per definire i passaggi che portano l’esperienza di gelosia ad assumere connotazioni chiaramente psicopatologiche. Ricordiamo fra queste il Delirio di Gelosia (detto anche “sindrome di Otello”), che da Kraepelin al DSM IV viene considerato come uno dei più tipici aspetti paranoicali.

Un’altra variante clinica della gelosia patologica è la Gelosia Ossessiva, descritta da Tanzi e Lugaro all’inizio del secolo, in cui le tematiche di gelosia acquistano le caratteristiche di un Disturbo Ossessivo Compulsivo. In questo caso il dubbio dell’infedeltà del partner logora la persona. Invece, nella precedente condizione (Sindrome di Otello) il dubbio non esiste: l’Altro “è” infedele e se c’è qualcosa da ricercare questa è solo una confessione completa. Nella gelosia ossessiva è frequente vedere un paziente che si trasforma in un detective a tempo pieno che può impiegare nelle attività di ricerca delle infedeltà del partner. Spesso i pazienti riconoscono l’infondatezza dei loro sospetti, arrivano anche a vergognarsene, ma sono, loro malgrado, trascinati e sommersi dal dubbio. Così c’è chi sottopone tutti i giorni il/la partener a martellanti interrogatori, chi controlla minuziosamente la castità del suo abbigliamento o la corrispondenza del partner e chi magari anche la biancheria intima.


Più sfumata infine appare una terza condizione clinica, nota storicamente come “Iperestesia Gelosa di Mairet”, che si presenta come una vera e propria esperienza di confine fra normalità e patologia. Pensieri che spingono fortemente ad “agiti” frequentemente sentiti, dal contesto socio-culturale, come abnormi e patologici.


A livello diagnostico descrittivo, il DSM 5 (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders – 5 edition), riconosce due versioni cliniche della gelosia: una nevrotica e una psicotica. La gelosia con caratterisctiche nevrotiche è inserita tra i Disturbi Ossessivo-Compulsivi non altrimenti specificati ed è caratterizzata da preoccupazioni intrusive non deliranti sul tema della fedeltà del partner. Invece, la gelosia con caratteristiche psicotiche è inserita all’interno dei Disturbi dello Spettro Schizofrenico e altri Disturbi Psicotici ed è caratterizzata da veri e propri deliri che vertono sul tema dell’abbandono e dell’infedeltà del partner.

 

BIBLIOGRAFIA

American Psychiatric Association. (2013). Diagnostic and statistical manual of mental disorders (5th ed.). Washington, DC (trad. it. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, quinta edizione, Raffaello Cortina, Milano, 2014).

Lorenzi, P. (2002). Criteri per la diagnosi di gelosia patologica. Rivista di psichiatria, 37 (6), pp.301-306.Link.

 

 

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